Guida ai fermenti lattici per i neonati: quando e…
Tutto quello che c'è da sapere sui fermenti lattici per neonati: benefici, dosaggio e come scegliere il prodotto più adatto.
LeggiVitamina D nei bambini: scopriamo i sintomi di carenza, dosaggi e come integrare questa vitamina nella dieta del bambino.
21.03.2025
La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nel supportare la crescita e lo sviluppo dei neonati. Essa contribuisce alla salute delle ossa, aiutando l'assorbimento di calcio e fosforo, ed è importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Nei primi mesi di vita, l'apporto adeguato di vitamina D è essenziale per sostenere una crescita equilibrata e prevenire eventuali carenze. Sebbene il nostro organismo possa produrre vitamina D attraverso l'esposizione al sole, nei neonati è spesso necessario integrare per soddisfare le esigenze specifiche di questa fase della vita. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere sulla vitamina D per i neonati.
La vitamina D viene sintetizzata nella pelle grazie ai raggi solari, in particolare alle radiazioni ultraviolette. Questo processo trasforma il deidrocolesterolo, un derivato del colesterolo, in vitamina D3 o colecalciferolo. Tuttavia, la vitamina D3 non è ancora attiva: per diventare funzionale, deve essere metabolizzata prima nel fegato, dove si trasforma in 25-idrossivitamina D, e successivamente nel rene, dove assume la forma attiva di calcitriolo (1,25-diidrossivitamina D). Questo ormone è responsabile di molte delle funzioni biologiche attribuite alla vitamina D, come la regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo e il supporto al sistema immunitario.
La vitamina D si presenta in due principali forme: vitamina D2 (ergocalciferolo) e vitamina D3 (colecalciferolo). Entrambe sono fondamentali per il benessere dei neonati, ma la D3 è considerata più efficace nell’aumentare i livelli di vitamina D nel sangue.
Una delle funzioni principali della vitamina D è la regolazione dell’assorbimento del calcio e del fosforo, minerali indispensabili per lo sviluppo delle ossa e dei denti. Nei neonati, la carenza di vitamina D può causare rachitismo, una patologia che provoca deformazioni scheletriche e ridotta densità ossea. Questa condizione può essere prevenuta con un apporto adeguato di vitamina D fin dai primi giorni di vita.
La vitamina D3, in particolare, aiuta a migliorare la qualità della matrice ossea, supportando un sano sviluppo scheletrico.
La vitamina D ha anche un ruolo chiave nel rafforzare il sistema immunitario. Essa modula la risposta immunitaria innata e adattativa, contribuendo a ridurre il rischio di infezioni respiratorie e di altre patologie nei neonati. Studi recenti suggeriscono che un apporto adeguato di vitamina D possa ridurre la probabilità di sviluppare malattie autoimmuni in età adulta.
La somministrazione di vitamina D dovrebbe iniziare fin dai primi giorni di vita del neonato. Le linee guida raccomandano l’integrazione quotidiana di vitamina D per tutti i neonati, indipendentemente dal tipo di alimentazione, fino al primo anno di vita.
L’integrazione può essere prolungata anche oltre il primo anno in caso di carenze persistenti o condizioni climatiche che limitano l’esposizione solare. Nei mesi invernali, quando l’intensità della luce solare è ridotta, l’integrazione è particolarmente importante. Inoltre, nei bambini nati prematuri o con basso peso alla nascita, l’integrazione potrebbe essere necessaria per un periodo più lungo, sotto stretta supervisione medica.
L’esposizione solare gioca un ruolo cruciale nella sintesi della vitamina D, ma nei primi mesi di vita è limitata per motivi di sicurezza e delicatezza della pelle del neonato. Di conseguenza, anche nei mesi estivi, è importante mantenere l’integrazione per evitare carenze.
La quantità di vitamina D raccomandata varia a seconda del tipo di alimentazione e dell’esposizione solare.
Il latte materno, pur essendo l’alimento ideale per i neonati, contiene quantità limitate di vitamina D (circa 25-78 UI per litro). Per questo motivo, si consiglia di somministrare 400 UI (unità internazionali) di vitamina D al giorno ai neonati allattati al seno. Questo apporto garantisce una corretta mineralizzazione ossea e previene la comparsa di carenze.
Il latte artificiale è spesso arricchito con vitamina D. Tuttavia, è importante verificare il contenuto specifico riportato sulla confezione. Se il neonato assume meno di 1 litro di latte artificiale al giorno, è comunque necessario integrare con 400 UI di vitamina D. In questo caso, il pediatra potrà fornire indicazioni precise sulla quantità da somministrare.
L’esposizione al sole è una fonte naturale di vitamina D, ma per i neonati è limitata a causa della delicatezza della loro pelle. Anche nei mesi estivi, è importante evitare l’esposizione diretta al sole senza protezione. La luce solare indiretta, come una passeggiata all’ombra, contribuisce alla sintesi di vitamina D ma non è sufficiente per coprire il fabbisogno giornaliero.
Per integrare la vitamina D nella dieta del bambino, è possibile utilizzare specifici prodotti sviluppati per garantire un dosaggio sicuro ed efficace:
BuonaVit D3: gocce: prodotto ideale per i neonati contenente 400 UI di vitamina D in 4 gocce. Il prodotto può essere somministrato direttamente nella bocca del bambino o in aggiunta ad altri alimenti.
Inoltre, è importante creare una routine giornaliera per l’assunzione della vitamina D, ad esempio somministrandola sempre alla stessa ora per garantire continuità.
Per ulteriori consigli pratici e informazioni su come crescere un neonato in modo sano, consulta l’articolo “Come crescere un neonato” sul sito Buona.
La vitamina D è un elemento imprescindibile per la salute e lo sviluppo dei neonati. Dalla prevenzione del rachitismo al supporto del sistema immunitario, i benefici di questa vitamina sono molteplici. Consultare regolarmente il pediatra è la chiave per garantire un apporto equilibrato di vitamina D, personalizzato alle esigenze del proprio bambino.
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